Un luogo dove la bellezza si racconta

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Sospesa tra sogno e realtà, tra terra e cielo.
Villa Selvatico a Battaglia Terme veglia sul paesaggio dei Colli Euganei con un’eleganza silenziosa, ma carica di racconti che attendono solo di essere ascoltati. Qui, natura e architettura si fondono in un abbraccio poetico, regalando scorci inattesi; le acque quiete dei laghi termali nutrono un parco lussureggiante, dove ogni elemento è un verso della stessa poesia.
Villa Selvatico è uno di quei luoghi in cui il tempo rallenta. Dove la storia non si legge, si sente. Dove l’anima si ferma a contemplare la bellezza, e poi, semplicemente, sceglie di restare.
Villa Selvatico non si visita, s'incontra.
Villa Selvatico - Villa e Terrazzo panoramico animate

Avvicinarsi a Villa Selvatico è come entrare in un racconto. Il sentiero, scandito da alberi secolari, acque termali e statue avvolte in un silenzio solenne, apre alla vista la maestosa salita: una scalinata in trachite euganea su cui troneggia, elegante, la Villa.

La narrazione prosegue una volta varcata la sua porta. Qui potrai ammirare le splendide sale ornate da affreschi risalenti al 1650 e la raffinata cupola che sovrasta l’ampio salone cerimoniale.
Stanza dopo stanza, passo dopo passo, lasciati ispirare dall’eco di una storia antica.

Villa Selvatico - Vista Panoramica
Villa Selvatico - Cosa vedere

Cosa vedrai durante la visita
a Villa Selvatico

Il giardino termale
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Il giardino termale

Oltre dieci ettari di verde incontaminato abbracciano Villa Selvatico, dando vita a un parco lussureggiante,  animato dalle acque termali e dalla quiete del tempo. Nell'800, grazie alla visione di Giuseppe Jappelli,  il parco si trasforma in un luogo dall’animo romantico: le geometrie dell’antico giardino all’italiana si dissolvono in sentieri morbidi e scenari naturali e il paesaggio diventa racconto. 

Ispirandosi al VI libro dell’Eneide, quello del viaggio nell’Oltretomba, Jappelli disegna boschetti, peschiere e prospettive d’anima.

I laghetti Termali
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I laghetti Termali

Cinque laghetti termali ti accolgono in un paesaggio sospeso, dove sogno e realtà si intrecciano come in una delle più visionarie opere shakespeariane.

Nei mesi invernali, i vapori che si levano dalle acque sorgive disegnano scenari irreali, eterei, capaci di evocare altri mondi, tanto da spingere Giuseppe Jappelli a paragonare questo luogo alla discesa di Enea negli Inferi. Ma qui non c’è timore, né oscurità: solo meraviglia.

Lo sguardo si apre su un piccolo paradiso terrestre, da attraversare con il corpo e da abitare con l’anima.

Il salone affrescato
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Il salone affrescato

Al primo piano nobile, ad accoglierti è un ampio salone a pianta a croce greca, interamente affrescato. I suoi affreschi, realizzati intorno al 1650 da Luca Ferrari, detto Luca da Reggio, e Lorenzo Bedogni, raccontano storie di origini e leggende, tra miti fondativi e simboli antichi. Fu Benedetto Selvatico, medico e accademico, a concepire l’intero programma iconografico, ispirandosi alla fondazione di Padova da parte di Antenore e attingendo alle allegorie di Cesare Ripa. Il risultato è un ciclo narrativo armonioso e colto, in cui storia, arte e bellezza si intrecciano in un’unica, intensa visione.

La cupola affrescata
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La cupola affrescata

La cupola seicentesca realizzata da Tommaso Forzan e decorata da Lorenzo Bedogni ospita la spettacolare “Rosa dei venti”. 

Un' illusione architettonica, con colonne corinzie e pilastri dipinti, sostiene un cornicione circolare popolato da otto teste ciascuna recante il nome di un vento. 

Al centro, una freccia metallica collegata a una bandiera esterna ne indica in tempo reale la direzione. Il tutto è arricchito dalla presenza di figure mitologiche – Giove, Giunone, Aurora e Astreo – che evocano la ciclicità della vita e l'armonia tra arte, natura e cielo.

La chiesetta
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La chiesetta

Sul versante settentrionale del colle, il piccolo Oratorio di Sant’Elena custodisce il respiro profondo del tempo. Tra le più antiche testimonianze di architettura religiosa del territorio, ha accolto, sin dall’anno mille, le preghiere delle poche famiglie che abitavano le pendici del colle. Oggi, l’oratorio si presenta con il suo abito seicentesco, ma conserva ancora la sua cripta risalente al 1100.

La serra storica
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La serra storica

Ai piedi della maestosa scalinata, la serra storica di Villa Selvatico conserva il respiro caldo del giardino d’inverno. Questa grande limonaia, immersa nel verde lussureggiante del parco, racconta l’evoluzione del gusto botanico e paesaggistico dell’Ottocento, tra visioni esotiche e sperimentazioni architettoniche. Voluta da Giuseppe Jappelli, è una dichiarazione d’amore per la natura come arte viva, mutevole, da custodire e mostrare al mondo. Un tempo questo luogo accoglieva piante rare e profumate, tra cui una grande palma esotica al centro del vano ellittico. Oggi, dopo un lungo restauro, torna a essere un luogo luminoso, silenzioso e carico di armonia. Un luogo dove l’incontro tra natura e architettura si fa poesia.

Il Terrazzo Panoramico
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Il Terrazzo Panoramico

Il terrazzo panoramico di Villa Selvatico, a Battaglia Terme, apre lo sguardo su una meraviglia senza confini: quella dei Colli Euganei. Una finestra spalancata sul mondo, dove il tempo sembra essersi fermato e il paesaggio si fa tela viva, fatta di colline morbide, profili d’alberi e linee sinuose che danzano all’orizzonte. È un punto d’arrivo, o forse d’inizio; un luogo in cui tutto si rivela e si percepisce con un’intensità inedita.

La scalinata monumentale
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La scalinata monumentale

Non un semplice accesso, ma un percorso simbolico. 

144 scalini in trachite euganea, che ti condurranno in una lenta ascesa, verso un panorama che cambia passo dopo passo. Salire la scalinata è come attraversare un varco tra due mondi: dalle radici della terra, al respiro della villa. Ogni gradino è una dolce attesa della meraviglia che sta per compiersi davanti ai tuoi occhi.

 

E molte altre meraviglie, tutte da scoprire…